Codice di Autodisciplina

CODICE DI AUTODISCIPLINA E REGOLAMENTO PER L’USO DEL MARCHIO ASSOCIATIVO

INTRODUZIONE

L’autodisciplina, secondo un’autorevole dottrina, è quel fenomeno in forza del quale una pluralità di soggetti, aventi i medesimi obiettivi, volontariamente decide di assoggettarsi a determinate norme comportamentali comuni, munite di meccanismi di applicazione cogente. In questo modo si contribuisce a rendere maggiormente trasparente e competitivo il mercato, conferendogli rinnovata credibilità: l’associazione che adotta codici di condotta e certifica la propria qualità produttiva ed etica riceve grossi e comprovati benefici i cui effetti si riverberano anche sul mercato più generale.

Questo Codice di Autodisciplina nasce dalla precisa necessità avvertita dall’Associazione di dotarsi di uno strumento in grado di regolamentare la professione, in modo da conferire maggiore equilibrio al settore, partendo dal proprio interno. L’autodisciplina è diretta a soddisfare l’esigenza di ottenere con celerità e con autorevolezza la risoluzione di controversie e di liti di varia natura, con l’ausilio di strutture tanto interne quanto esterne all’Associazione (come ad esempio gli Sportelli di Conciliazione in seno alle Camere di Commercio).

Gli Associati, aderendo, si impegnano all’osservanza di norme comportamentali quali i principi di lealtà, correttezza, trasparenza, rispetto e salvaguardia degli interessi di tutti i soggetti. L’adesione al Codice di Autodisciplina è un obbligo statutario e rappresenta un requisito necessario per la qualifica di Associato.

Lo strumento ha carattere oggettivo ed imparziale, garantisce l’effettivo contemperamento degli interessi, è essenziale per l’accreditamento all’esterno di un’immagine etica di tutta la Categoria e non soltanto dell’Associazione che ha deciso di dotarsene.

L’autodisciplina è diretta a soddisfare l’esigenza di ottenere con celerità e con autorevolezza la risoluzione di controversie e di liti di varia natura, con l’ausilio del Collegio dei Probiviri e di eventuali altro Organi Disciplinari dei quali l’Associazione può dotarsi.

Assostaging, per mezzo del Collegio dei Probiviri, pone in essere un incisivo monitoraggio sul comportamento degli Associati. Lo Statuto prevede che al Collegio dei Probiviri vengano sottoposte tutte le questioni che non siano riservate ad altri Organi e che riguardano l’interpretazione e l’esecuzione dello Statuto stesso, dei Regolamenti e dei Codici comportamentali; il Collegio è tenuto inoltre ad esprimere un parere su ogni controversia sorta fra Associati relativamente a questioni di carattere disciplinare e deontologico.

Lo Statuto di Assostaging prevede anche la possibilità di istituire Commissioni Disciplinari deputate al controllo della relazione tra Associati e Clienti (Commissione Vertenze).

Le Commissioni Disciplinari operano senza formalità di rito, sono extragiudiziali e gratuite.

PRINCIPI GENERALI

I principi ispiratori del presente Codice di Autodisciplina sono correttezza, rispetto, trasparenza, professionalità e salvaguardia di tutti gli interessi coinvolti.

Le regole di comportamento contenute nel presente Codice sono vincolanti per l’Associato.

Le regole di utilizzo del marchio associativo e sono descritte nel Regolamento per l’utilizzo del marchio.

FINALITÀ

Il Codice di Autodisciplina di Assostaging definisce delle regole e fornisce dei suggerimenti comportamentali al fine di improntare l’attività professionale dell’Associato secondo i principi di correttezza, rispetto, professionalità e trasparenza a tutela del Cliente, degli Associati e più in generale della Categoria Il Codice di Autodisciplina inoltre determina i parametri necessari ad Assostaging per verificare la posizione dei propri iscritti rispetto a controversie, vertenze o contestazioni eventualmente insorte fra Associati e fra Associato e Cliente, consentendo agli Organi preposti dell’Associazione di adottare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dell’Associato che avesse trasgredito a quanto previsto dalle Leggi vigenti, dallo Statuto, dal Codice di Autodisciplina e dal Regolamento per l’utilizzo del marchio.

NORME DI COMPORTAMENTO

Norme generali di comportamento

L’ Associato deve:

1. agire con integrità, lealtà, competenza, rispetto e la diligenza del buon padre di famiglia nel rispetto degli Associati, dei Clienti, dei Colleghi, dei Collaboratori, della professione e della corretta divulgazione della stessa;

2. agire sempre nel rispetto delle leggi in generale ed in particolare di quelle regolate dal Codice di Autodisciplina e dai Regolamenti interni;

3. richiedere e rispettare rigorosamente il segreto professionale ed esigere che questo venga osservato anche da parte di Collaboratori, Dipendenti e Colleghi che lo coadiuvano nello svolgimento dell’attività, attenendosi anche a quanto previsto dalle norme vigenti in materia di tutela dei dati personali;

4. essere aggiornato costantemente (formazione permanente) affinché la propria prestazione professionale possa essere qualificata e competente;

5. agire sempre con trasparenza, evitando ogni possibile equivoco, nell’interesse delle parti ed evitando di creare pregiudizio alla dignità della professione;

6. astenersi dall’adottare forme di pubblicità scorretta e menzognera, ricordando che è illecito omettere di comunicare precisazioni e fatti necessari al Cliente per valutare correttamente un prodotto, un’attività o un servizio;

7. adempiere agli impegni secondo i tempi e le modalità indicate nei contratti, comunicando in anticipo al Cliente le proprie tariffe e l’entità delle spese previste;

8. fornire servizi solo per i quali è qualificato o raccomandare altre professionalità qualificate per rispondere ad una richiesta di servizio;

9. non divulgare documentazione e modelli di contratto riservati agli Associati;

10. utilizzare il Marchio Assostaging come previsto dal Regolamento per l’utilizzo del Marchio;

11. usare, sia online sia offline, immagini, foto o video propri e di lavori svolti in prima persona; nel caso di utilizzo, comunque sconsigliato, sia online sia offline, di immagini, foto o video non propri, presi da archivi fotografici o da altri professionisti, deve sempre essere citato l’autore, con eventuale relativa prova di autorizzazione;

12. utilizzare grafici, statistiche, documenti ed elaboratoti propri oppure avvalersi di documenti per il cui utilizzo si abbia relativa autorizzazione – a meno che non si tratti di dati di pubblico dominio – citandone la fonte e l’autore;

13. utilizzare, online né offline, scritti originali; nel caso di uso di scritti non propri, citarne sempre l’autore;

14. rispettare rigorosamente il copyright di immagini e loghi;

15. rispettare i diritti d’autore, ovvero non attribuire falsamente a sé la paternità di un’opera dell’ingegno, in qualsiasi tempo dalla sua creazione (Plagio *).

16. segnalare al Consiglio Direttivo eventuali comportamenti di Associati difformi da quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, dallo Statuto o dal Regolamento per l’utilizzo del marchio;

17. operare nell’interesse dell’Associazione, rispettandone le direttive ed evitando comportamenti che possano lederne l’unità, la funzionalità o il prestigio;

18. mantenere un comportamento responsabile evitando situazioni di conflitto di interessi.

Plagio * = per plagio si intende la parziale o totale attribuzione di parole, idee, ricerche o scoperte altrui a se stessi o ad un altro autore, a prescindere dalla lingua in cui queste sono ufficialmente presentate o divulgate, o nell’omissione della citazione delle fonti.

ORGANI DI CONTROLLO

Gli Organi di controllo sono:

1. Il Consiglio Direttivo

2. Il Collegio dei Probiviri

3. Eventuali Organi Disciplinari istituiti come previsto dallo Statuto

La composizione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri è regolamentata dallo Statuto dell’Associazione (artt. 11,13,15,16,17,18,19)

VIOLAZIONI E SANZIONI

Le sanzioni disciplinari, come da Statuto ex art.9, sono deliberate dal Consiglio Direttivo e consistono in:

a) Deplorazione scritta;

b) Sospensione (con durata da uno a sei mesi); la sospensione impedisce la partecipazione temporanea alle attività associative e di fruire di servizi e convenzioni; c) Espulsione; prima di procedere all’applicazione dell’espulsione il Consiglio Direttivo convoca il Socio per un’audizione; il Consiglio Direttivo delibera la sanzione prescelta anche nel caso di assenza del Socio alla suddetta audizione.

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL MARCHIO ASSOSTAGING

PRINCIPI FONDAMENTALI PER L’UTILIZZO DEL MARCHIO

“L’utilizzo del Marchio Associativo è riservato esclusivamente agli Associati in regola con il pagamento delle quote associative; le modalità relative all’utilizzo del Marchio sono stabilite da apposito Regolamento e sono vincolanti ed inderogabili per tutti gli Associati” (Statuto Assostaging – TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI O TRANSITORIE – Art. 24 – Disposizioni finali e transitorie, punto 3).

In particolare l’Associato deve sempre astenersi dall’utilizzare il Marchio Associativo (ed ogni altro segno distintivo che determini l’appartenenza ad Assostaging) per promuovere forme di concorrenza sleale, pubblicità ingannevole, attività incompatibili con i principi espressi dallo Statuto, dal Codice di Autodisciplina e da altri eventuali regolamenti della Associazione.

Le Commissioni Disciplinari preposte al controllo in merito al corretto utilizzo del Marchio di ogni altro segno distintivo provvedono ad ammonire e/o sanzionare l’Associato inadempiente.

ASSOSTAGING: PER FARE LA DIFFERENZA!

Il Marchio Assostaging è il riconoscimento immediato della professionalità di chi fa parte della nostra Associazione: un simbolo che vuole garantire serietà, competenza, qualità e completezza dei servizi offerti; un segno distintivo che significa sicurezza, trasparenza, rispetto del Cliente. Esporre il Marchio Associativo è quindi molto di più di un semplice richiamo pubblicitario: è un gesto che riassume tutti i principi sui quali si basa l’essenza stessa della Associazione, i contenuti dello Statuto, il senso dei codici comportamentali, il valore dei progetti associativi.

ISTRUZIONI PER LA RIPRODUZIONE

Le dimensioni del Marchio possono cambiare secondo le esigenze d’uso ma non sono ammesse distorsioni o variazioni dello stesso. In caso di riproduzione a colori va utilizzato esclusivamente il Pantone® 10391 C – HEX #5c6268. In caso di riproduzione in bianco e nero, il Marchio va riprodotto in nero 100%.

È opportuno che l’uso del Marchio effettuato da parte degli Associati su documentazione propria (sia cartacea che digitale) sia sempre accompagnato dalla parola “Associato / Associata”. In caso di eventi – organizzati a cura di Soggetti Associati e per i quali viene richiesta ad Assostaging una qualsiasi forma di Patrocinio – l’uso del Marchio deve essere sempre accompagnato dalla specifica “con il Patrocinio di… – oppure – Patrocinato da…” onde evitare che detti eventi possano essere confusi con iniziative associative. È fatto divieto di utilizzare il Marchio Associativo in abbinata ad iniziative ed eventi propri senza l’espressa autorizzazione scritta della Associazione.

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